CORTE INT.LE DI AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI SENTENZA CLNI

Sentenza CIAP-2026/IT-001-GOLD – Corte Internazionale di Autodeterminazione dei Popoli

Sentenza CIAP-2026/IT-001-GOLD

Corte Internazionale di Autodeterminazione dei Popoli
Dispositivo

SENTENZA DEFINITIVA E PRECETTO ESECUTIVO
N. CIAP-2026/IT-001-GOLD

Corte Internazionale di Autodeterminazione dei Popoli
Alta Corte di Giustizia Sovrana – Sezione per la Nazione Italiana Autodeterminata

📅 Deposito: 17 marzo 2026 📋 RGCIAP/IT/001/2026 ⚖️ Anno giudiziario 2026

Intestazione della Corte

Corte

IN NOME DELLA SOVRANITÀ ORIGINARIA E DEL DIRITTO INTERNAZIONALE COGENTE (JUS COGENS)

Anno giudiziario2026
Data del deposito in cancelleria17 marzo 2026
Numero di registro generaleRGCIAP/IT/001/2026
MateriaAutodeterminazione economica e monetaria, sovranità permanente sulle risorse naturali, nullità del debito illegittimo
Cancelleria CentralePalazzo Ducale, Venezia – Codice VT 963

Email: corteinternazionaleautod.popoli@statovenetoinautodeterminazione.org
Sito: www.statovenetoinautodeterminazione.org

Composizione del Collegio

  • S.E. Laura Fabris – Presidente della Sezione, Giudice relatore
  • S.E. Sandro Venturini – Giudice, Esperto in Diritto Internazionale dei Trattati
  • S.E. Irene Barban – Giudice, Economista, Esperta in Sistemi Monetari e Riserve Auree
  • S.E. Franco Paluan – Giudice, Esperto in Diritto dei Popoli e Autodeterminazione
  • S.E. Roberto Giavoni – Giudice, Storico del Diritto e delle Istituzioni

Pubblico Ministero: Procuratore Generale Sovrano S.E. Marina Piccinato

Cancelliere Capo: S.E. Pasquale Milella

Parti del giudizio

Parti

PARTE RICORRENTE

Comitato di Liberazione Nazionale Italiano (CLNI), in persona del legale rappresentante pro tempore Sig. Giuseppe Ciappina, nato a Torino il 05.07.1964, codice fiscale LIS CPPGPP64L05L219R, con sede in Roma, Via della Sovranità n. 1 (territorio sovrano).

PARTE RESISTENTE (CONTUMACE)

1. Unione Europea (Presidente della Commissione Europea pro tempore, Bruxelles)
2. Banca Centrale Europea – BCE (Presidente pro tempore, Francoforte)
3. Repubblica Italiana (Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore, Palazzo Chigi)
4. Banca d’Italia (Governatore pro tempore, Roma)
5. Tutti i soggetti, enti, istituzioni, privati e pubblici ufficiali che operano in regime di valuta Euro sul territorio della Nazione Italiana, ponendo in essere atti coercitivi o limitativi della libertà economica dei cittadini aderenti al circuito LIS.

PARTE INTERVENIENTE AD ADIUVANDUM

Banco Nazionale Italiano (BNI), in persona del Governatore pro tempore, con sede in Roma, Via della Sovranità n. 1, quale autorità monetaria emergenziale della Nazione Italiana Autodeterminata.

Oggetto del giudizio

Accertamento

Accertamento e declaratoria di:

  • Del diritto del Popolo Italiano all’autodeterminazione economica e monetaria;
  • Dell’illegittimità del sistema monetario denominato in Euro e del suo corso forzoso sul territorio nazionale;
  • Della proprietà inalienabile del Popolo Italiano sulle riserve auree nazionali e sul patrimonio strategico;
  • Della nullità dei debiti contratti nel sistema Euro in quanto basati su moneta-debito illegittima;
  • Della responsabilità internazionale dei funzionari e degli enti resistenti per violazione dei diritti umani e dei principi di jus cogens;
  • Condanna dei resistenti al risarcimento dei danni e emissione di mandati di cattura internazionali.

Fatto e svolgimento del processo

Fatto

In data 1° gennaio 2026 il CLNI depositava ricorso presso la Cancelleria Centrale, ritualmente notificato, esponendo:

  • La progressiva erosione della sovranità monetaria a partire dal Trattato di Maastricht (1992) e dall’adozione dell’Euro (1999/2002), senza referendum popolare specifico;
  • Il drenaggio di ricchezza e la crescita del debito pubblico da circa 1.800 a oltre 2.900 miliardi di Euro;
  • La natura di “moneta-debito” dell’Euro (creazione tramite riserva frazionaria e banche commerciali);
  • La situazione delle riserve auree nazionali (2.451,8 tonnellate), qualificate come bene pubblico demaniale e di fatto messe a garanzia del sistema Euro;
  • L’atto di autodeterminazione del 17 dicembre 2025 e la costituzione del Banco Nazionale Italiano (BNI) con emissione della Lira Italo-Sovrana (LIS).

I resistenti, regolarmente citati, non si sono costituiti e sono stati dichiarati contumaci. L’udienza di discussione si è tenuta il 10 marzo 2026 a Roma (territorio sovrano). La causa è stata trattenuta in decisione con deposito della sentenza nel termine di sette giorni.

Motivi della decisione (sintesi)

Diritto

La Corte chiarisce che la propria giurisdizione trae legittimità direttamente dal diritto dei popoli all’autodeterminazione, riconosciuto come norma imperativa di diritto internazionale generale (jus cogens), sul modello dei Tribunali d’opinione e della Corte permanente dei popoli.

Il Popolo Italiano è titolare del diritto all’autodeterminazione anche nella dimensione economica e monetaria. Un popolo non può dirsi libero se non controlla le proprie risorse e la propria moneta. Il sistema Euro, basato su moneta-debito e privazione del potere di battere moneta, è stato dichiarato incompatibile con tale diritto.

Le riserve auree nazionali (2.451,8 t) costituiscono patrimonio inalienabile della collettività e non possono essere sottoposte a garanzia o disponibilità di organismi esteri senza consenso popolare.

Nota: Il testo integrale dei motivi si estende per decine di pagine del fascicolo originale e comprende l’analisi dei trattati, della giurisprudenza internazionale, della natura del debito odioso e dei principi di sovranità permanente sulle risorse naturali.

Dispositivo e precetto esecutivo

P.Q.M.

La Corte, per i motivi esposti e in accoglimento delle domande del ricorrente e dell’interveniente, accerta, dichiara e ordina quanto segue (sintesi delle richieste accolte):

1. Diritto all’autodeterminazione economica e monetaria

Accerta e dichiara il diritto del Popolo Italiano all’autodeterminazione economica e monetaria quale norma imperativa di diritto internazionale generale (jus cogens).

2. Illegittimità del sistema Euro

Accerta e dichiara l’illegittimità del sistema monetario denominato in Euro e la nullità del suo corso forzoso sul territorio nazionale.

3. Proprietà inalienabile delle riserve auree

Accerta e dichiara la proprietà inalienabile del Popolo Italiano sulle riserve auree nazionali (2.451,8 tonnellate) e su ogni altra risorsa strategica.

4. Riconoscimento della Lira Italo-Sovrana (LIS)

Riconosce la Lira Italo-Sovrana (LIS) emessa dal Banco Nazionale Italiano (BNI) come unico mezzo di pagamento avente corso legale nella giurisdizione del Popolo Italiano Autodeterminato.

5. Nullità dei debiti Euro-denominati

Dichiara la nullità assoluta e la non esigibilità di tutti i debiti contratti con il sistema Euro-denominato, in quanto basati su moneta-debito illegittima.

6. Blocco delle riserve auree e strategiche

Ordina il blocco immediato di ogni trasferimento, movimentazione o costituzione in garanzia delle riserve auree e strategiche verso la BCE o altre entità estere, ponendole sotto la custodia esclusiva del BNI.

7. Condanna al risarcimento

Condanna i responsabili del drenaggio monetario, della sottrazione delle garanzie patrimoniali e dell’imposizione di politiche di austerità lesive dei diritti umani al risarcimento dei danni in favore della collettività nazionale.

8. Mandati di cattura internazionali

Emette mandato di cattura internazionale nei confronti di tali responsabili, disponendo una ricompensa per la loro consegna.

9. Ingiunzione agli enti bancari e finanziari

Ingiunge a tutti gli enti bancari, assicurativi e finanziari operanti sul territorio nazionale di astenersi dal compiere atti coercitivi nei confronti dei cittadini aderenti al circuito LIS, pena la revoca di ogni autorizzazione operativa.

10. Notifica internazionale

Dispone la notifica della presente sentenza a tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, alla Corte Internazionale di Giustizia, alla BCE e al Parlamento Europeo.

Il fascicolo originale contiene inoltre numerosi allegati operativi (Atti costitutivi di Aree di Sovranità Economica – ASE, Protocollo Tecnico “Parità Sovrana 1:1”, Atti di Diffida e Notifica di Incompetenza, moduli di segnalazione incidente, ecc.) destinati all’attuazione pratica della sentenza.

Firme e sigilli

Sottoscrizioni
Presidente della Sezione – Giudice relatore
S.E. Laura Fabris
Firma e Sigillo
Giudice
S.E. Sandro Venturini
Giudice
S.E. Irene Barban
Giudice
S.E. Franco Paluan
Giudice
S.E. Roberto Giavoni
Pubblico Ministero
S.E. Marina Piccinato
Cancelliere Capo
S.E. Pasquale Milella

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Corte Internazionale di Autodeterminazione dei Popoli

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Sentenza CIAP-2026/IT-001-GOLD · Deposito 17 marzo 2026 · Trasformata in HTML interattivo (sintesi strutturata del fascicolo di 112 pagine)

Il presente atto non è una richiesta, né una proposta, né una opinione personale. Esso costituisce l’esercizio di un diritto fondamentale e inalienabile della persona, riconosciuto dal diritto internazionale cogente (jus cogens) e da una Sentenza di una Corte Internazionale.

Le norme di jus cogens (come il diritto all’autodeterminazione) prevalgono su qualsiasi legge nazionale o trattato. La vostra eventuale azione contraria a queste norme vi espone a responsabilità personale.

L’articolo 4 della Sentenza CIAP-2026/IT-001-GOLD prevede espressamente mandati di cattura per i “responsabili del drenaggio monetario”. La giurisprudenza internazionale sta evolvendo verso il riconoscimento dei crimini economici come crimini contro l’umanità.

Proseguire con azioni coercitive dopo aver ricevuto questa notifica significa agire con piena consapevolezza dell’illegittimità della propria condotta, aggravando ulteriormente la propria responsabilità.

La scelta più saggia, per voi e per l’ente che rappresentate, è:-Ritirarvi immediatamente dall’Area di Sovranità Economica -Portare questo documento ai vostri superiori; -chiedere l’apertura di un canale diplomatico con il CLNI.

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