
ISTANZA GIURIDICA DI ACCERTAMENTO, INIBITORIA E RICONOSCIMENTO DEL VAGLIO DEMOCRATICO
Con clausola di autodeterminazione e risarcimento individuale
Inapplicabilità, disapplicazione e controllo di legittimità delle misure di sorveglianza, monitoraggio digitale e controllo finanziario invasivo nei confronti del Popolo Italiano Autodeterminato
«Chat Control» · Scansione delle comunicazioni · Crittografia · Sorveglianza finanziaria
Promossa dal Comitato di Liberazione Nazionale Italiano (CLNI)
in qualità di autorità nazionale provvisoria del Popolo Italiano in Autodeterminazione
Documento bilingue · Versione italiana e inglese
Preambolo
La presente istanza viene formulata nell’esercizio dei diritti di petizione, partecipazione, autodeterminazione democratica, tutela giurisdizionale, protezione della vita privata, libertà personale, libertà di comunicazione, libertà di espressione, protezione dei dati personali, libertà economica e difesa dei diritti inviolabili.
L’istanza assume quale principio fondamentale che la sicurezza pubblica, la prevenzione dei reati e la tutela del sistema finanziario costituiscono finalità legittime soltanto quando perseguite mediante strumenti conformi alla legge, necessari, proporzionati, determinati, controllabili e rispettosi dei diritti fondamentali.
La presente istanza riguarda, in particolare, ogni misura suscettibile di introdurre o ampliare:
- monitoraggio sistematico delle comunicazioni private
- scansione generalizzata dei contenuti digitali
- controllo automatizzato delle comunicazioni personali
- sorveglianza preventiva della messaggistica
- indebolimento o aggiramento della crittografia
- raccolta massiva di metadati e profilazione comportamentale
- monitoraggio finanziario eccedente le esigenze specifiche di legge
- interconnessione generalizzata di banche dati
- sistemi di identificazione o classificazione automatica dei cittadini
- meccanismi di blocco automatico dell’accesso a risorse economiche
Premessa — Il CLNI come autorità nazionale del Popolo Italiano Autodeterminato
La presente Istanza è promossa dal Comitato di Liberazione Nazionale Italiano (CLNI), che si presenta e opera quale autorità nazionale provvisoria del Popolo Italiano in Autodeterminazione.
Il CLNI rivendica la veste di soggetto istituzionale metacostituzionale, in continuità con i principi della Resistenza e con la tradizione dei Comitati di Liberazione Nazionale (1943-1946). La legittimazione trova fondamento nell’articolo 1 della Carta delle Nazioni Unite e nell’articolo 1 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici.
A. Oggetto dell’istanza
1. Richiesta principale
Si chiede formalmente l’accertamento, la prevenzione e, ove ne ricorrano i presupposti giuridici, l’inibizione o disapplicazione delle misure di sorveglianza e controllo digitale incompatibili con i diritti fondamentali, nonché il riconoscimento della necessità di un effettivo controllo democratico sulle trasformazioni normative e tecnologiche aventi incidenza strutturale sulle libertà individuali.
La legittimità deve essere verificata secondo:
BASE GIURIDICA + COMPETENZA + NECESSITÀ + PROPORZIONALITÀ + DETERMINATEZZA + FINALITÀ SPECIFICA + MINIMIZZAZIONE + CONTROLLO INDIPENDENTE + TUTELA GIURISDIZIONALE EFFETTIVA.
B–E. Tutela costituzionale, europea e internazionale
Costituzione italiana
Rilevano in particolare gli artt. 1 (sovranità popolare), 2 (diritti inviolabili), 3 (uguaglianza), 13 (libertà personale), 14 (inviolabilità del domicilio), 15 (libertà e segretezza delle comunicazioni), 21 (libertà di espressione), 24 (tutela giurisdizionale), 25 (legalità) e 42 (proprietà).
Carta dei diritti fondamentali dell’UE
Artt. 7, 8, 11, 16, 17, 20, 21, 47 e 52.
CEDU
Artt. 8, 10, 11 e 13.
Patto internazionale sui diritti civili e politici
Artt. 17, 19 e 22.
Principî fondamentali
F. Principio di legalità tecnologica
G. Divieto di sorveglianza generalizzata
Non può essere automaticamente considerata proporzionata una metodologia secondo la quale prima si raccolgono sistematicamente i dati di tutti → successivamente si cercano eventuali elementi sospetti.
H. «Chat Control» e scansione delle comunicazioni
Qualsiasi proposta o disciplina comunemente indicata come «Chat Control», nonché qualsiasi tecnologia avente effetti sostanzialmente equivalenti, dovrà essere sottoposta a rigoroso esame di necessità, proporzionalità, efficacia, precisione, minimizzazione dei falsi positivi, tutela della crittografia, riservatezza, controllo giudiziario e limitazione temporale, soggettiva e finalistica.
I. Protezione della crittografia
L. Protezione dei dati personali — No function creep
Nessun sistema creato per una determinata finalità può essere progressivamente trasformato in un’infrastruttura generale di sorveglianza senza una nuova, specifica e rigorosa base giuridica.
N. Principio di proporzionalità rafforzata
Ulteriori principî di garanzia
- Precauzione digitale — valutazione di vulnerabilità, falsi positivi, discriminazioni, reidentificazione, interconnessioni e abusi
- Separazione del potere informativo — divieto di concentrazione assoluta di identificazione + raccolta + conservazione + analisi + profilazione + sorveglianza + decisione + sanzione
- Controllo umano — divieto di automatismo lesivo
- Autodeterminazione individuale e riserva di sovranità popolare
- Non elusione democratica — valutazione dell’effetto cumulativo delle misure
- Trasparenza e diritto di conoscere l’esistenza del trattamento
- Tutela preventiva — dove il danno alla privacy è irreversibile, la tutela deve poter essere preventiva
- Reversibilità delle infrastrutture di sorveglianza
- Neutralità tecnologica — nessuna innovazione può aggirare garanzie giuridiche già esistenti
AI. Petitum — Domande formali
Si CHIEDE FORMALMENTE, ciascuna autorità per quanto di propria competenza, di:
- Accertare la natura fondamentale dei diritti alla privacy, alla segretezza delle comunicazioni, alla protezione dei dati personali e all’autodeterminazione informativa.
- Accertare che nessuna capacità tecnologica di sorveglianza costituisca, di per sé, fonte autonoma di legittimazione giuridica.
- Accertare la necessità di una specifica base legale e di verificare concretamente necessità, idoneità e proporzionalità di ogni misura.
- Accertare l’incompatibilità, ove sussistente, delle forme di sorveglianza generalizzata con i diritti fondamentali applicabili.
- Inibire, sospendere o limitare le misure che risultino illegittime, sproporzionate o prive di adeguata base giuridica.
- Impedire, ove giuridicamente possibile, l’implementazione di sistemi di sorveglianza generalizzata non giustificata da specifiche esigenze legali.
- Garantire la tutela della crittografia e impedire vulnerabilità sistemiche non necessarie e sproporzionate.
- Garantire i principî di minimizzazione dei dati e di limitazione delle finalità.
- Garantire il diritto alla conoscibilità dei trattamenti, all’accesso, rettifica, cancellazione e opposizione.
- Garantire il diritto a un rimedio effettivo e il controllo umano sulle decisioni automatizzate.
- Verificare la compatibilità con Carta UE, CEDU, ICCPR e Costituzione italiana.
- Valutare l’utilizzo degli strumenti di democrazia diretta previsti dall’ordinamento per le trasformazioni strutturali.
- Riconoscere la piena riserva di azione giudiziaria individuale e di richiesta risarcitoria fino all’importo parametrico di € 1.000.000,00 per ciascuna violazione individualmente accertata.
- Ordinare o promuovere, nei casi previsti, la cessazione del trattamento illegittimo e la cancellazione dei dati illegittimamente acquisiti.
- Disporre, ove ne ricorrano i presupposti, le necessarie misure cautelari e una moratoria precauzionale sulle misure di sorveglianza generalizzata non ancora verificate.
- Dichiarare che ogni misura di sorveglianza che non superi il test di proporzionalità rafforzata è inapplicabile nei confronti del Popolo Italiano Autodeterminato.
- Riconoscere il diritto di rifiutare ogni forma di sorveglianza generalizzata non basata su un sospetto specifico, individualizzato e legalmente giustificato.
- Garantire che nessun cittadino possa essere sottoposto a trattamento discriminatorio per aver esercitato i diritti riconosciuti nella presente istanza.
Z. Clausola indennitaria e risarcitoria individuale
Il cittadino formula espressa e preventiva riserva di esercitare ogni azione giudiziaria risarcitoria, restitutoria, inibitoria e di accertamento. La presente istanza formula una richiesta parametrica di risarcimento e/o indennizzo pari a € 1.000.000,00 (un milione/00) per ciascuna violazione individualmente accertata, con quantificazione definitiva rimessa all’autorità giudiziaria competente.
Gerarchia sostanziale di verifica
IL POTERE TECNOLOGICO NON PUÒ DIVENTARE, PER LA SOLA ESISTENZA DELLA TECNOLOGIA, POTERE GIURIDICO.
LA LOTTA ALLA CRIMINALITÀ NON PUÒ TRASFORMARSI IN SORVEGLIANZA GENERALIZZATA.
LA SICUREZZA NON PUÒ DIVENTARE UN’AUTORIZZAZIONE GENERALE ALL’ACCESSO ALLA VITA PRIVATA.
L’INNOVAZIONE DIGITALE NON PUÒ COMPORTARE UNA RIDUZIONE AUTOMATICA DELLA LIBERTÀ.
LA PERSONA PRECEDE L’ALGORITMO · IL DIRITTO PRECEDE LA TECNOLOGIA · LA DEMOCRAZIA PRECEDE L’ESERCIZIO DEL POTERE
Allegato — Integrazione con la strategia di diritto internazionale (art. 38 Statuto CIG)
| Fonte ex Art. 38 | Applicazione a sorveglianza e controllo digitale | Riferimenti |
|---|---|---|
| Art. 38(1)(a) — Trattati | I trattati sui diritti umani vietano la sorveglianza arbitraria e proteggono la privacy | ICCPR art. 17; CEDU art. 8; Carta UE artt. 7, 8 |
| Art. 38(1)(b) — Consuetudine | Il diritto alla privacy e la libertà dalla sorveglianza arbitraria sono norme consuetudinarie | Nicaragua (1986); Dichiarazione Universale dei Diritti Umani |
| Art. 38(1)(c) — Principi generali | I principî di nulla potestas sine populo, proporzionalità e dignità umana richiedono controllo democratico | Principi comuni alle nazioni civili |
| Art. 38(1)(d) — Decisioni e dottrina | La giurisprudenza internazionale vieta la sorveglianza di massa e la conservazione dei dati senza garanzie | Digital Rights Ireland (2014); S. e Marper (2008) |
| Art. 38(2) — Ex aequo et bono | L’equità richiede che le libertà fondamentali siano protette da intrusioni tecnologiche sproporzionate | Applicazione equitativa in assenza di disciplina specifica |
Luogo e data · Il richiedente
OMNIA IURA RESERVATA
Tutti i diritti fondamentali, costituzionali, europei e internazionali restano espressamente riservati.
Contatti e riferimenti istituzionali
sipsesovereign.org
statovenetoinautodeterminazione.org
